Ipertensione

Novembre 21, 2018

Sulla base di dati forniti dalle società scientifiche circa il 33% della popolazione italiana presenta valori pressori oltre la norma.
La pressione arteriosa dipende dalla quantità di sangue espulsa dal cuore ad ogni battito e dalla resistenza al flusso di sangue esercitata dai vasi sanguigni.
I valori pressori sono in relazione all’età, al sesso, all’etnia.
Valori elevati espongono a elevate probabilità di sviluppare svariate patologie cardiovascolari come infarto e ictus.
I soggetti anziani presentano spesso un ipertensione sistolica isolata (con la diastolica normale o poco elevata); anche questa situazione espone a rischi cardiovascolari, contrariamente a quanto si pensava in passato.
L’ipertensione lieve- media è di solito asintomatica ma è già in grado di provocare severe complicazioni dell’organo a carico, soprattutto di cuore e reni.
Nella maggior parte dei casi di ipertensione non si riesce ad individuare una causa precisa ( ipertensione essenziale) mentre in rari casi l’aumento pressorio può essere causato da una precisa patologia, rimossa la quale la pressione torna normale.

LE INDAGINI DI LABORATORIO

Le indagini di laboratorio sono fondamentali, sia per individuare queste situazioni di ipertensione secondaria, sia per valutare lo stato di danno a carico dei vari organi colpiti. A questo scopo risulta importante il rilievo di precoce danno renale attraverso alcuni semplici esami come la Clearance della creatinina e l’ albuminuria.

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