IL PRE-DIABETE

Febbraio 13, 2018

Il diabete mellito dell’adulto (tipo 2) è una patologia in continua inesorabile crescita. In Italia circa il 6% della popolazione ne risulta affetta. La fase di diabete conclamato è preceduta da uno stadio asintomatico la cui corretta gestione può servire a ritardare la progressione della malattia e delle sue complicanze. Questo stato si caratterizza per una lieve alterazione della glicemia a digiuno e/o della glicemia post-prandiale. Spesso è associato a obesità, dislipidemie con elevati livelli di trigliceridi e colesterolo, ipertensione arteriosa. Altri importanti fattori di rischio sono la familiarità (parenti diabetici di primo grado) e l’inattività fisica. Moltissime persone presentano una condizione di cosiddetta pre-diabetica senza esserne consapevoli.
Con il termine pre-diabete ci si riferisce a due condizioni di iniziale alterazione del metabolismo glucidico e cioè:
– Alterata glicemia a digiuno, quando si hanno valori di glicemia a digiuno tra 100 e 125 mg/dl
– Ridotta tolleranza al glucosio, quando si evidenzia a due ore dal carico orale di glucosio una glicemia tra 140 e 199 mg/dl.
Perché è molto importante scoprire se si è a rischio per il diabete (pre-diabete)?
È stato ampiamente dimostrato che se si iniziano a controllare i valori di iperglicemia sin dalla fase di pre-diabete, si può ritardare o addirittura prevenire l’insorgenza del diabete mellito di tipo 2. Inoltre, nella fase di pre-diabete si possono già prevenire le complicanze del diabete.
I danni al cuore ed al sistema circolatorio si hanno già in questa fase in modo subdolo ed asintomatico.
Se avete quindi 45 o più anni e/o un indice di massa corporea (IMC o BMI, in inglese) >25 kg/mq, verificate i vostri livelli di glucosio nel sangue.
Il vostro medico vi darà tutte le indicazioni adeguate e specifiche per le vostre necessità.

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