LA BATTERIURIA ASINTOMATICA

Marzo 17, 2017

Con il termine “batteriuria asintomatica” si intende una condizione caratterizzata dalla presenza di batteri, confermata da un esame chiamato urinocoltura, e dall’assenza di sintomatologia quale febbre, dolore o bruciore. E’ piuttosto frequente in gravidanza, nella popolazione anziana, nei diabetici, negli incontinenti, in caso di calcoli o tumori urinari e negli utilizzatori di cateteri vescicali.

La batteriuria asintomatica è riscontrabile in più del 10% delle donne oltre i 65 anni. Nei pazienti di età avanzata nella maggioranza dei casi non deve essere trattata in quanto non determina deterioramento della funzione renale. Al contrario va sempre trattata nelle donne in gravidanza (soprattutto in prossimità del parto) in quanto potrebbe determinare aumento di incidenza della pielonefrite, nascite premature ed aumento della mortalità perinatale.

Sono tantissime le persone asintomatiche che scoprono di avere batteri nelle urine e che vengono poi impropriamente trattate con antibiotici, causando invece lo sviluppo di batteri resistenti ai farmaci. Infatti si può essere portatori di batteriuria asintomatica per mesi, anni o per tutta la vita, senza mai sviluppare in sintomi di infezione.

Bisogna sottolineare che un errato campionamento delle urine può causare delle false positività dell’esame batteriologico. Di seguito le note esplicative per la raccolta e l’invio dei campioni in laboratorio.

URINOCOLTURA

RACCOLTA MEDIANTE MITTO INTERMEDIO

Sesso femminile:

  • Acquistare in farmacia il contenitore sterile a bocca larga e tappo a vite.
  • Lavare accuratamente con acqua e sapone i genitali esterni e la zona circostante, sciacquarsi con acqua ed asciugarsi.
  • Tenere divaricate le grandi labbra durante la minzione.
  • Emettere la prima parte delle urine senza raccoglierla.
  • Raccogliere direttamente nel recipiente sterile la seconda parte ( non più di 10- 15 ml).
  • Richiudere accuratamente il contenitore in modo che l’urina non fuoriesca.

Sesso maschile:

  • Lavarsi le mani con acqua e sapone ed asciugarsi.
  • Retrarre il prepuzio, lavare accuratamente con acqua e sapone l’orifizio dell’uretra e la zona circostante, sciacquarsi con acqua ed asciugarsi.
  • Tenendo retratto il prepuzio emettere la prima parte delle urine senza raccoglierla.
  • Raccogliere direttamente nel recipiente sterile la seconda parte.
  • Richiudere accuratamente il contenitore in modo che l’urina non fuoriesca.

Neonati:

  • Per i bambini piccoli usare un sacchetto in plastica sterile adesivo.
  • Detergere con acqua e sapone i genitali esterni e la regione circostante, lavare bene con acqua ed asciugare.
  • Applicare il sacchetto facendolo aderire alla zona intorno ai genitali.
  • Se dopo 30 minuti non si è verificata la minzione, rimuovere il sacchetto e provvedere alla sostituzione ripetendo il lavaggio.
  • Appena avvenuta la minzione rimuovere il sacchetto, e consegnare al laboratorio il più presto possibile.

NOTE: se non è possibile consegnarlo subito in laboratorio il campione piò essere conservato a temperatura di circa 4°C (massimo per 2 ore).
Si consiglia di raccogliere il campione prima di iniziare la terapia antibiotica, segnalare in ogni caso al laboratorio l’eventuale terapia in corso.

I contenuti a disposizione degli utenti hanno finalità esclusivamente divulgative ed informative, non costituiscono motivo o strumento di autodiagnosi o di automedicazione, non sostituiscono assolutamente la consulenza di uno specialista.

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