La sindrome dell’ovaio policistico

Dicembre 21, 2016

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) rappresenta la più comune e complessa patologia endocrino-metabolica della donna in età riproduttiva (si stima che circa il 10-15% delle donne in questa fascia d’età presentino manifestazioni riferibili a tale patologia).

La PCOS ha implicazioni di molteplice natura. Quelle psicologico-estetiche hanno ripercussioni rilevanti sugli aspetti relazionali e sociali soprattutto nelle adolescenti. Le implicazioni concernenti la sfera riproduttiva ne fanno la prima causa di infertilità nel mondo occidentale.

Il riscontro di ovaie con caratteristiche policistiche, ecograficamente accertate, non consente di etichettare la paziente come affetta da PCOS se non in presenza di ulteriori manifestazioni come iperandrogenismo (acne, irsutismo, alopecia), irregolarità mestruali, anovulazione cronica, sindrome metabolica (obesità, iperinsulinismo, ipertensione). Fondamentale ai fini diagnostici è l’esclusione di tutte le altre condizioni patologiche che possono presentarsi con quadri clinici molto simili.

I principali tests di laboratorio a disposizione del clinico sono:

  • Testosterone totale
  • SHBG
  • DHEAS
  • 17 OH-Progesterone
  • FSH,LH,TSH, Prolattina (da effettuare in fase follicolare precoce: secondo o terzo giorno del ciclo)
  • Progesterone (da richiedere tra il 21° e il 25° giorno del ciclo solo se la paziente ha cicli regolari)

Per la diagnostica dello stato metabolico:

  • Glicemia ed insulinemia a digiuno e dopo carico orale di glucosio
  • Assetto lipidico ed uricemia
  • Fibrinogeno
  • Proteina C reattiva

I contenuti a disposizione degli utenti hanno finalità esclusivamente divulgative ed informative, non costituiscono motivo o strumento di autodiagnosi o di automedicazione, non sostituiscono assolutamente la consulenza di uno specialista.

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